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Didattica Personalizzata

Siamo tutti diversi!

Ogni persona ha il proprio modo di essere, di pensare, di imparare e di comunicare. Ha tempi diversi, interessi diversi, punti di forza e fragilità che la rendono unica.

A scuola questa varietà diventa ancora più evidente. Non esiste un modo giusto per imparare, così come non esiste un modo uguale per tutti di partecipare, esprimersi o raggiungere un obiettivo.

Per questo crediamo in una scuola capace di offrire più possibilità e più strade, non creando percorsi separati, ma lasciando spazio a modalità diverse di apprendimento e di espressione. Una scuola che non chiede a tutti di adattarsi allo stesso modello, ma che sa interrogarsi su come rendere il proprio modo di insegnare più accessibile, flessibile e attento alla variabilità delle persone.

In questa prospettiva, neurodivergenze come DSA, BES, ADHD, autismo, plusdotazione, disturbi vari dell’età evolutiva, non rappresentano categorie a cui riservare attenzione soltanto quando emerge una difficoltà. Sono parte della varietà che ogni classe porta con sé.

Per questo promuoviamo e sosteniamo la formazione dei docenti sui temi dell’inclusione, dei diversi modi di apprendere e della neurodiversità.

L’inclusione, quindi, non è un insieme di interventi destinati a qualcuno. È un modo di pensare la scuola. Perché non dobbiamo essere tutti uguali per imparare insieme.

Cosa abbiamo fatto...

Una figura dedicata

Abbiamo creato una figura dedicata all’inclusione, con il compito di accompagnare la scuola nel riconoscimento e nella valorizzazione delle differenze e di favorire il dialogo tra studenti, famiglie, docenti e specialisti.

Il Referente per l’Inclusione è un punto di riferimento per gli studenti con DSA e BES e per le loro famiglie, ma anche per i docenti, che possono trovare supporto nell’individuazione di strategie e modalità didattiche più efficaci e inclusive.

Il suo lavoro parte dall’ascolto e dal confronto: raccogliere esigenze e punti di vista diversi, facilitare il dialogo tra le persone coinvolte e contribuire a costruire, insieme, le condizioni più adatte perché ogni studente possa affrontare il proprio percorso scolastico con consapevolezza e autonomia.

Un ruolo che non si limita a rispondere alle difficoltà, ma contribuisce a far crescere nella scuola una cultura dell’inclusione.

Incontri con i genitori

Abbiamo creato occasioni di incontro e confronto con i genitori per parlare di DSA e disturbi dell’apprendimento, condividere informazioni e strategie e offrire uno spazio in cui poter esprimere dubbi, domande e preoccupazioni.

Crediamo infatti che una scuola inclusiva si costruisca anche attraverso una alleanza tra scuola e famiglia, basata sull’ascolto, sulla fiducia e sulla condivisione.

È stata anche un’occasione per raccontare la nostra idea di scuola: una scuola che riconosce la variabilità dei modi di apprendere e considera le differenze non un’eccezione, ma una parte naturale di ogni classe.

Formato i docenti

L’inclusione passa anche dalla possibilità, per chi insegna, di conoscere meglio i diversi modi di apprendere e disporre di strumenti sempre più efficaci.

Per questo abbiamo avviato momenti di formazione e confronto rivolti ai docenti, dedicati alla personalizzazione della didattica e ai temi della neurodiversità.

La formazione non è per noi un punto di arrivo, ma un modo per continuare a imparare, confrontarsi e mettere in discussione le proprie pratiche, per poter trovare più strade per accompagnare ogni studente nel proprio percorso.